Pagine AMP e Google AdWords

Milano, 12 settembre 2017

L’acronimo AMP sta per Accellerated Mobile Pages.
Si tratta di pagine fatte apposta per essere caricate quasi istantaneamente sui dispositivi mobili.

Il linguaggio in cui sono scritte è una sorta di html rivisitato, con i tag dell’html, ma modificati e personalizzati; per esempio, all’inizio di una pagina, sotto il classico !doctyp html bisogna iniziare la pagina con html amp invece che html; il tag per l’inserimento di un immagine nella pagina non è più img, bensì amp-img, e così via.
Le pagine AMP si fondano su 3 elementi fondamentali: l’html AMP appunto, l’AMP js (una libreria js che assicura il rendering veloce delle pagine AMP), e la Google AMP Cache, che distribuisce le pagine AMP in modo veloce senza doverle scaricare ogni volta dal server.

Per chi volesse approfondire la propria conoscenza delle pagine AMP e/o volesse iniziarne a creare qualcuna, consiglio di partire da questa pagina, che è la pagina iniziale dell’AMP Project, un progetto, ricordiamolo, opensource.
Mentre in quest'altra pagina è possibile vedere un esempio di come una landing page AMP si carichi molto più velocemente di una pagina mobile standard.

Cellulare con fulmine pagine AMP
E ora veniamo al rapporto tra pagine AMP e Google AdWords.
Già nel maggio scorso Google aveva annunciato che stava effettuando due importanti test.
Il primo finalizzato a trasformare automaticamente tutte le creatività display che gli inserzionisti possono creare e utilizzare per le proprie campagne sulla rete Display di Google in creatività AMP; Google aveva verificato che le creatività AMP si caricavano fino a 5 secondi più velocemente rispetto alle creatività non-AMP.
Il secondo test mirava a fare in modo che gli inserzionisti delle campagne Search su Google AdWords potessero applicare come landing page per i dispositivi mobili una pagina AMP.

Ebbene, questo secondo test adesso s’è concluso e Google giovedì scorso ha annunciato che questa seconda funzionalità sarà operativa in tutti gli account AdWords del mondo nel giro di due settimane.
Con questa novità, tutti gli inserzionisti che operano sulla nuova interfaccia di AdWords e utilizzano annunci testuali per campagne sulla rete di ricerca Google potranno inserire nell’annuncio la propria pagina AMP come landing page per i dispositivi mobili; potranno poi vedere la performance di questa pagina nella scheda Pagine di destinazione della nuova interfaccia; tra ciò che potranno vedere vi sarà anche la quantità di clic che portano a pagine AMP non valide con i suggerimenti di Google per risolvere i problemi e correggere ciò che non va nelle proprie pagine AMP.
Google ha assicurato che tutti i clic provenienti da tutti i modelli di smartphone faranno atterrare gli utenti sulla landing page AMP, mentre per il momento l’opzione cache di Google, che rende ancora più veloce il caricamento della pagina AMP, sarà disponibile solo per i cellulari Android con sistema operativo Chrome (anche se Google afferma di star lavorando per togliere questo limite e per rendere questa funzionalità disponibile su tutti i sistemi operativi e su tutti i browser).

E siccome Google apporta le modifiche ai suoi sistemi e alle sue piattaforme basandosi su dati rilevati su base sperimentale, allora diamone qualcuno che può rendere l’idea della maggior efficacia di una landing page AMP rispetto a una normale landing page mobile.

Secondo la ricerca SOASTA, The State of Online Retail Performance, April 2017, per ogni secondo di attesa degli utenti di fronte al caricamento di una pagina mobile, le conversioni possono calare fino ad un 20%.

Nel video che si può vedere sulla homepage dell’AMP Project si dice che il 53% di visitatori di siti mobile abbandonano il sito se questo non si carica entro 3 secondi.

Sempre nello stesso video si osserva che un sito mobile che si carica in 5 secondi può avere fino al doppio dei guadagni rispetto ai siti che si caricano in 19 secondi.

Ed ecco due case study presentati mercoledì scorso da Google.

Il sito Wego.com, un marketplace dedicato ai viaggi nei paesi del Medio Oriente e dell’Asia, ha riscontrato con le pagine AMP un aumento del tasso di conversione del 95% e un calo della frequenza di rimbalzo (il mitico bounce rate) del 31%.

Greenweez, un sito francese che vende prodotti biologici ha registrato in soli tre mesi, sempre grazie alle pagine AMP, un incremento del tasso di conversione su mobile dell’80% e un calo del CPA del 60%.

E allora perché non provare una landing page AMP per le nostre campagne AdWords?

E tu, hai già provato le pagine AMP? Se si, raccontami la tua esperienza e i tuoi risultati compilando il form che trovi qui sotto.












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