Dati sul rendimento delle campagne video su YouTube

Milano, 17 ottobre 2017

Come sapere se la campagna video che si sta facendo su YouTube attraverso la piattaforma di Google AdWords sta avendo successo o meno? In base alla propria esperienza certo, ma anche qualche dato oggettivo (si fa per dire) può fare bene.
Sono andato alla ricerca in rete di alcuni valori che potessero essere usati come benchmark delle campagne video per quanto riguarda i kpi principali che si monitorano quando si fanno questo tipo di campagne:

1. Il tasso di visualizzazione (o view rate o, ancora più comodo, e per questo usato d’ora in poi, vr)

2. Il costo per ogni visualizzazione (d’ora in poi cpv)

3. Il tasso di clic (d’ora in poi ctr)

E ho trovato questi dati.
Secondo Strike Social questi sono i valori medi per ognuno dei 3 KPI indicati sopra:

1. vr = 27,7%

2. cpv = 0,04 dollari

3. ctr = 0,53%

Ovviamente, come tutti i dati di tutte le ricerche, anche questi vanno un po' presi con le pinze, soprattutto perché sappiamo che su YouTube è possibile fare diversi tipi, o sottotipi, di campagne, e ciascun sottotipo avrà i suoi valori.
Questi valori penso possano essere presi come medioni di riferimento, soprattutto per gli annunci Trueview In-Stream, tra tutti quelli che si possono creare con AdWords.
Adesso che abbiamo i medioni, andiamo a vedere i dati nel dettaglio splittandoli per diverse categorie.
Innanzitutto per fascia d’età.

vr e cpv per età

Come possiamo vedere dal grafico qui sopra gli youtubers che si lasciano più coinvolgere dagli annunci video sono i più anziani, quelli che vanno dai 45 anni in su, per cui il vr è compreso tra il 28% e il 31%, mentre i più giovani sono quelli che più snobbano la pubblicità video. A livello di cpv, esso sembra essere direttamente proporzionale al vr, e quindi coloro che tendono a visualizzare maggiormente la pubblicità video sono anche quelli che costano di più; la fascia di utenti in assoluto più economica è quella non riconosciuta in nessuna fascia di età, per cui il cpv si attesta intorno ai 2 centesimi di dollaro.

Per quanto riguarda la performance degli annunci video su YouTube analizzata per sesso degli spettatori, non si notano grandi differenze tra il pubblico maschile e quello femminile, entrambi attestati attorno ad un vr del 27-28% e a un cpv di 4 centesimi di dollaro.

vr e cpv per sesso

E adesso veniamo ai diversi dispositivi e andiamo a vedere quali sono i valori medi dei nostri kpi per ogni dispositivi utilizzato.

vr e cpv per dispositivo

Come si può vedere dall’immagine sopra, se a livello di cpv i vari dispositivi si equivalgono, a livello di vr si registra un tasso di visualizzazione più alto sui computer, piuttosto che sui tablet e sui cellulari, con una differenza di quasi 4 punti percentuali.

Più complicata l’immagine qui sotto, che riporta le performance per settore.
A voi la visione attenta e paziente dell’immagine, cui a ogni settore corrisponde un numero nell’ascissa del grafico.

vr e cpv per settore

Qui ognuno può confrontare il rendimenti della propria campagna video con quello medio del settore in cui opera; sottolineiamo magari il settore che sembra avere la performance migliore in termini di kpi mix, se così vogliamo chiamarlo, e che è il settore della formazione, mentre per quel che riguarda i top in ogni kpi, il settore con il miglior vr è appunto quello dell’educazione, i due settori con il cpv più basso sono quelli dello sport e di salute e benessere, mentre il settore con il più alto ctr è in assoluto quello delle bevande per adulti (gli alcolici supponiamo).

Infine un grafico simpatico, che lascia un po’ il tempo che trova, ma che ci dice le performance degli annunci pubblicitari video per mese.

vr e cpv per mese

Qui gennaio sembra essere il mese migliore per fare pubblicità su YouTube, sia in termini di vr che in termini di cpv.

E con questa chicca, passo e chiudo.











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