Dati su Google a livello mondiale

Milano, 25 Agosto 2017

Quante ricerche vengono effettuate ogni giorno su Google? Quante persone cliccano sui risultati organici e quante invece preferiscono cliccare sugli annunci pubblicitari? Qual è il ctr (clickthroughrate) per le varie posizioni organiche sulle pagine di ricerca di Google? Per dare risposta a queste e ad altre domande, mi sono fatto una passeggiata virtuale online per cercare dati utili da fonti attendibili (citate sotto per comodità di lettura).

Quota di mercato di Google

A livello mondiale, Google ha una quota del mercato delle ricerche online pari all’81%; al secondo posto si piazza Bing, il motore di ricerca di Microsoft, con il 7%, mentre la medaglia di bronzo spetta a Baidu, il motore di ricerca cinese, che ha una quota di mercato pari al 6%; agli altri vanno le briciole. E l’altro aspetto interessante è che Google continua ad incrementare la sua posizione dominante, dato che nell’ultimo anno ha tolto agli altri motori di ricerca un altro 10% di quota di mercato. Quote di mercato motori di ricerca

Numero di ricerche al giorno su Google

Pensate che su Google in tutto il mondo vengono effettuate ogni giorno circa 4,5 miliardi di ricerche; un numero impressionante; se consideriamo che gli utenti internet mondiali sono circa 3,4 miliardi, è come se ogni utente ogni giorno utilizzasse Google per fare 1,3 ricerche; pensando che gli utenti attivi su Internet ogni giorno sono solo una parte dei 3,4 miliardi di persone, allora il numero di ricerche giornaliero pro capite sale ancora di più. Di tutte queste ricerche circa la metà vengono fatte su Desktop e l’altra metà vengono effettuate da mobile.

Percentuale di ricerche che non producono clic

E’ interessante questo dato, perché io davo per scontato che questa percentuale fosse bassissima e pensavo che prima di cambiare query di ricerca un utente cliccasse su almeno uno dei risultati restituiti da Google, magari proprio il primo della lista; e invece no, ben il 35% delle ricerche portano a un cambio della keyword digitate su Google senza che vi sia nessun clic, e questo su desktop; indovinate a quanto sale questa percentuale su mobile? Al 57%; sì, avete letto bene, più della metà delle ricerche fatte su Google rimane senza risposta e costringe ad un cambio di parola chiave; questo fa riflettere sulla qualità dei risultati di ricerca forniti dalla società di Mountain View alle nostre domande sul suo motore; per carità la qualità rimane buona, almeno a detta di molti, però circa il 45% (se si fa una media tra desktop e mobile) di ricerche “inutili” o che non trovano una risposta soddisfacente nei risultati visualizzati è un dato da tenere presente. Ricerche senza clic

Quanti utenti cliccano sui risultati organici e quanti sugli annunci a pagamento

Questa è la domanda fatidica, cui ogni search marketer vorrebbe dare una risposta. Ebbene, la risposta pare che ci sia, o almeno, l’ho trovata per quanto riguarda le ricerche su desktop e a livello globale e non solo su Google, però è un dato che penso riguardi soprattutto Google, data la sua imponente quota di mercato a livello di search engine marketing: dai dati che ho trovato, dal 2% al 5% delle ricerche producono clic sui risultati a pagamento, mentre il restante 95-98% portano a clic sui risultati organici.
Questo dato fa riflettere su due aspetti.
Il primo è che le persone continuano a preferire i risultati organici a quelli a pagamento, nonostante Google stia facendo di tutto per aumentare i clic sugli annunci che gli portano soldi in cassa (come ad esempio la scelta di mettere 4 annunci nella parte alta dello schermo, above the fold come si direbbe in inglese, invece che 3, compiuta un po’ di mesi fa, o come quella di aumentare la quantità di spazio degli annunci posizionati nelle prime posizioni delle pagine dei risultati con le cosiddette estensioni degli annunci, questa in atto già da qualche anno).
Il secondo aspetto che fa pensare è che Google guadagna così tanti soldi (nel secondo trimestre ha fatto ricavi per circa 26 miliardi di dollari, di cui circa il 90% arriva dagli annunci sponsorizzati) solo sul 5% delle ricerche fatte sul suo motore; pensate che potenziale di crescita in termini di ricavi ha ancora Google, anche se riempire e affollare ulteriormente lo spazio dedicato alla pubblicità sulla pagina dei risultati è un’impresa non da poco, considerano che ora ci sono al massimo 7 annunci pubblicitari su 10 link di risultati organici; e infatti Google sta lavorando per aumentare i suoi guadagni cercando di far incrementare il cpc delle prime posizioni, dando più spazio agli annunci che occupano le prime posizioni in alto sulla pagina e spingendo gli inserzionisti ad offrire di più per occupare proprio quelle posizioni.

Come varia il ctr in base alla posizione tra i risultati organici

Anche questa è una domanda ricorrente tra gli addetti ai lavori, perché traduce in dati quanto vale la pena spendere soldi per il SEO per occupare le prime posizioni della prima pagina di Google per determinate keyword.
La risposta è che sicuramente ne vale ancora la pena, a dispetto di tutti quelli che dicono che il SEO è morto o che comunque ha un’incidenza minore con l’avvento dei social network; si, perché la prima posizione può raggiungere un ctr del 25%, contro il 12% della seconda posizione e l’8% della terza; dalla quarta posizione alla decima si scende progressivamente da un 5% circa ad un 1%, per arrivare poi a percentuali sotto l’1% nelle posizione della seconda pagina del motore di ricerca. Ctr dei risultati organici in base alla posizione

Come varia il ctr in base alla posizione tra i risultati a pagamento

Per quanto riguarda il ctr delle varie posizioni che si possono ottenere sulla pagina dei risultati di Google con gli annunci AdWords, beh, qui c’è una grande differenza tra la prima posizione e tutte le altre; se infatti essere in prima posizione tra gli annunci a pagamento può portare a un ctr del 7%, le altre posizioni, cioè dalla seconda alla settima, si devono accontentare di ctr decisamente più bassi, che vanno dall’1% al 3%, come ben si vede dal grafico sottostante. Ctr dei risultati a pagamento in base alla posizione

Quale percentuale di ricerche produce più clic

Risposta breve, solo il 21% delle ricerche attiva un comportamento tale che si approfondiscono i risultati di ricerca andando oltre al primo risultato cliccato.

Di quante parole sono composte le keyword

Quanto sono lunghe le keyword che gli utenti digitano su Google? In media sono composte da 3 parole; ma a questa domanda risponde in modo esaustivo il grafico qui sotto che confronta il numero di parole delle parole chiave con la quota di ricerca che interessa ognuno di questi numeri.
Numero delle parole nelle keyword

Ecco le fonti da cui ho tratto i dati citati nell'articolo:

Smart Insights
Moz
Advanced Web Ranking
NetMarketShare











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