Le differenze tra CPC ottimizzato, CPA target e Massimizza le conversioni

CPC ottimizzato (o CPCO), CPA target e Massimizza le conversioni sono 3 strategie di bidding ( o di smart bidding come le chiama Google) per automatizzare le offerte che facciamo per le nostre parole chiave in modo da raggiungere gli obiettivi di marketing che ci poniamo senza dover modificare di continuo il cpc manualmente.
Ma siccome le 3 offerte possono apparire simili, occorre a mio avviso mettere in luce quelle che sono le differenze tra di esse per permettere ad ogni inserzionista di scegliere la strategia che più si confà ai suoi obiettivi.
Innanzitutto come funzionano queste 3 strategie.

CPC ottimizzato (CPCO)

Questa strategia di offerta funziona così: Dato un budget giornaliero, Google decide i cpc massimi da assegnare alle diverse keyword al momento dell’asta in modo da favorire, secondo uno studio dello storico della campagna, quelle keyword che portano più conversioni e spingere di meno le keyword che invece si sono dimostrate improduttive a livello di conversioni. Tecnicamente Google, al momento dell’asta, può aumentare fino al 30% il cpc massimo per le keyword “efficaci” e arrivare a diminuire fino al 100% il cpc massimo delle keyword “inefficaci”. Nella strategia del CPCO si combina un elemento di smart bidding (bidding automatico basato sulle tecniche di machine learning di Google) e di bidding manuale, in quanto si imposta comunque manualmente un cpc massimo da non superare; in realtà quando una keyword agli occhi di Google ha elevate probabilità di portare conversioni, può succedere anche che in quel caso Google decide di offrire al momento dell’asta un cpc effettivo più alto del cpc massimo, ma considerando la media tra cpc potenziati e cpc depotenziati, il cpc globale effettivo dovrebbe rimanere comunque al di sotto del cpc massimo.

CPA Target

Questa strategia di offerta è completamente automatica e consente a Google di decidere di volta in volta il cpc massimo da giocare nell’asta per cercare di avere il più alto numero di conversioni al CPA fissato dall’inserzionista e definito CPA target; il CPA target è si deciso dall’inserzionista, ma all’inizio è Google che suggerisce un CPA target credibile da fissare per far funzionare la strategia di smart bidding, e raccomanda di utilizzare quello come CPA target iniziale, avvertendo gli inserzionisti che se abbassano subito di troppo il CPA consigliato da Google, si rischia di non ottenere neanche una conversione, per quel valore potrebbe essere considerato impossibile da raggiungere per Google.

Massimizza le conversioni

Questa strategia di offerta è anch’essa completamente automatica e con essa Google imposta automaticamente i cpc massimi da applicare ad ogni asta in modo da ottenere il maggior numero di conversioni dato un determinato budget deciso dall’inserzionista.

Nella tabella sottostante ho cercato di sintetizzare le principali differenze tra le 3 strategie di offerta di Google AdWords sopra descritte
Le differenze tra CPC ottimizzato, CPA target e Massimizza le conversioni

CPC ottimizzato (CPCO)

Quando utilizzarlo? QUando si vogliono ottenere più conversioni ma mantenendo comunque un controllo sul cpc massimo e sul cpa che si ottiene.

CPA Target

Quando utilizzarlo? Quando si ha bene in mente il cpa che si vuole avere e tutto ruota intorno a quel valore.

Massimizza le conversioni

Quando utilizzarlo? QUando si vogliono aumentare le conversioni indipendentemente dal fatto che potrebbe aumentare anche il cpa.













Ti tornano queste differenze e questi utilizzi? Se vuoi dirmi la tua su queste strategie di offerta di Google AdWords, chiamami al 342.0210040 o compila il form che trovi qui sotto; provvederò io a pubblicare eventuali commenti o aggiunte.
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