Come aumentare le conversioni da AdWords

Milano, 12 Agosto 2017

Ciò che nella maggior parte dei casi gli inserzionisti che utilizzano AdWords desiderano è l’aumento delle conversioni (lead, registrazioni, vendite), non tanto l’incremento dei clic e del ctr.
Allora vediamo qualche consiglio su come è possibile aumentare le conversioni da Google AdWords (anche se la maggior parte dei consigli valgono indipendentemente dalla fonte da cui proviene il traffico).

1. Non ci sono regole certe

Quando parliamo di ottimizzazione di una landing page per aumentare le conversioni, sulla base della mia esperienza di consulente Google AdWords, mi viene da dire che non ci sono regole certe, perché tutto dipende dal tipo di utenti a cui ci si rivolge, il tipo di settore in cui si opera e il tipo di prodotto che si vuole vendere, ossia tutti fattori che variano da inserzionista a inserzionista.

2. Le keyword devono essere quelle giuste

Ho fatto esperienza concreta di questo poco fa, con un cliente recente; ho preso in mano una campagna Search in AdWords dove c’erano tante keyword e molte di queste erano o troppo generiche o non strettamente attinenti al prodotto in vendita sulla landing page; ebbene, solo lavorando sulle keyword, le vendite sono aumentate del 300% nel giro di 2 settimane; se sbagliamo la scelta delle keyword possiamo buttare via tanti soldi, non capendo che per far convertire gli utenti, bisogna portare sul sito quelli giusti.

3. Occhio agli annunci AdWords

Quando si pensa agli annunci di AdWords si pensa subito al punteggio di qualità e all'importanza che esso ha per l'AdRank, ossia per il posizionamento che quell'annuncio andrà ad avere sulle pagine dei risultati di ricerca di Google per le keyword selezionate nella propria campagna; ma il mio consiglio è quello anche di pensare, quando si scrivono agli annunci, al contenuto della landing page, in quanto essi non devono solo essere attinenti a quanto offerto/promesso nella landing, ma non devono rischiare di promettere troppo rispetto a ciò che viene venduto, nel senso largo del termine, sulla landing; ossia, gli annunci non devono creare un'aspettativa superiore a quello che poi gli utenti trovano nella pagina di atterraggio.

4. Fare i test A/B

Ciò che io consiglio sempre ai miei clienti, laddove il rapporto che s’è creato e il tipo di cliente rende ciò possibile, è quello di fare degli A/B test; ossia prendere una landing page, cambiarle solo un elemento e fare una seconda landing page con quell’elemento cambiato; poi dirottare metà del traffico che viene da AdWords su una landing e metà sulla sua variante con l’elemento modificato; quando si sono raccolte un numero di conversioni considerati sufficienti, allora si ferma il test e si vede la variante di landing che ha permesso di ottenere il maggior numero di conversioni; ebbene quella diventerà (o resterà, nel caso vinca la “vecchia” versione) la nuova landing page sui cui si fa arrivare il traffico da AdWords. Pensate che sia tutto finito? Ebbene no. Dopo aver testato un elemento, testatene un altro, sempre allo stesso modo, con un test A/B, e vedete quale versione funziona meglio… dopo il secondo testate un terzo elemento… e così via, solo così potrete aumentare sempre di più il vostro tasso di conversione e andarvi a costruire la vostra pagina ideale. Una cosa che possono pensare alcuni inserzionisti è: si ma cosi, oltre a pagare il consulente AdWords devo ogni tanto pagare anche lo sviluppatore per farmi le piccole modifiche alla pagina; a questa obiezione, io rispondo: mai soldi saranno spesi così bene.

Aumento delle conversioni con Google AdWords

5. La scelta delle immagini

Per me che vengo da un retaggio SEO/SEM, fatto molto di testo e di keyword, è stata dura, ma finalmente l’ho capito, l’immagine principale della pagina gioca un ruolo fondamentale nella conversione. Potrei portarvi l’esempio di un hotel a 5 stelle di cui seguo la campagna AdWords e che, al cambiare solo l’immagine di sfondo della landing ha aumentato considerevolmente il suo conversion rate.
A proposito di immagini, se siete un libero professionista, sappiate che spesso inserire nella landing page la vostra foto può fare la differenza; personalizza il tutto e comunica agli utenti la mancanza di paura nel metterci la faccia.

6. L’importanza del titolo

Il titolo di una pagina è ciò che gli utenti leggono come prima cosa e spesso è l’unica cosa che leggono; si, perché se il titolo non attira l’attenzione e non stimola il lettore ad andare avanti nella lettura, allora l’utente si fermerà al titolo e non andrà mai a scoprire il contenuto della landing page. Il titolo deve sintetizzare il contenuto della landing invogliando il lettore a proseguire nell’esplorazione della stessa; pensate a titoli che entusiasmino i vostri utenti e non pensiate che un titolo è solo una parte (magari piccola) del contenuto testuale della pagina.

7. La leggibilità del font

Mi è capitato per esperienza di avere a che fare con landing page che avevano un font piccolissimo, magari perché si dava una smisurata importanza alle immagini (che pure sono importanti, come detto nel punto 4) e una sottostimata e quasi nulla importanza al testo; il testo è sempre importante, anche quando parliamo di un gioiello, di un abito o di un luogo; e il testo deve essere sempre leggibile, a prova di astigmatico.

8. L'importanza delle recensioni e dei testimonial

Se se ne ha la possibilità, inserire nella pagina di destinazione le recensioni e i virgolettati di propri clienti che parlano bene dei propri prodotti o dei propri servizi dà sicuramente punti agli occhi degli utenti.

9. Una call to action ben visibile e personalizzata

La call to action (ossia l’invito all’azione che per noi ha valore) innanzitutto ci deve essere, cosa che alcuni ancora si scordano, e poi deve essere ben visibile; può essere in diverse parti della pagina; in tanti la mettono in alto a destra perché risulti visibile in prima schermata, ma in alcuni casi può avere maggior successo una call to action messa in basso a fine contenuto; anche qui, scoprite cosa è meglio per voi facendo un test A/B.
La seconda caratteristica che è meglio abbia una call to action è la personalizzazione: call to action generiche, come Contattaci ora, o Chiedici un preventivo o Compra subito, magari sono troppo generiche, in alcuni casi troppo impegnative come primo step; cercate di trovare una call to action avete solo voi, o che comunque si adatta al tipo di servizio o prodotto che vendete.

10. I campi del form: solo quelli necessari

Da Adwords proviene quasi sempre una percentuale altissima di utenti nuovi; una persona che vi “vede” per la prima volta attraverso la vostra landing page, non vede perché dovrebbe lasciare dei dati che si deve sforzare a lasciare; se il vostro obiettivo è quello di ottenere dei lead, forse nome e email possono bastare; fate un test A/B per vedere se la richiesta del numero di telefono (certo, un dato prezioso), è veramente necessaria o invece non rischia di bloccare le conversioni

Conclusioni

Lo scopo di questo articolo non è quello di dirvi come deve essere fatta una landing page, perché neanche io lo so; mi sono solo permesso di offrirvi alcuni spunti che spero essere stati stimolanti per cercare di avere sempre più conversioni dalla vostra campagna con Google AdWords.











Se ritieni che mi sia dimenticato di qualche aspetto importante, fammelo sapere! Mi puoi chiamare al 342.0210040 o contattare compilando il form che trovi qui sotto.
Nome

Cognome

Email

Richiesta


Invia